Trulli di Alberobello: cosa vedere, storia e curiosità

Trulli di Alberobello: cosa vedere, storia e curiosità

Tetti conici, pietre vive e, spesso, misteriosi simboli: i trulli sono uno dei simboli della Puglia nel mondo. Se vuoi visitare i trulli di Alberobello e prepararti ad una delle meraviglie di Puglia, in questo articolo vi raccontiamo tutto ciò che c’è da sapere prima di una gita fuori porta unica nel suo genere.

Alberobello (Città Metropolitana di Bari) è considerata la “capitale” dei trulli. Secondo le stime, ospita circa 1.500 trulli diversi, concentrati principalmente nel centro del paese. Si tratta di un piccolo borgo di circa 10.000 abitanti ma – solo nel 2024 – ha registrato oltre 325mila presenze. Un numero esorbitante che conferma quanto il mondo intero apprezzi la genuina semplicità della Puglia e, in particolare, dei trulli di Alberobello.

Perché i trulli sono fatti così?

Questa domanda apre a diverse storie molto interessanti. I trulli sono edifici la cui architettura affonda radici molto antiche, sin dall’antica Grecia. La struttura richiama infatti i “thòlos”, delle costruzioni (spesso funerarie) caratterizzate da una cupola. In Puglia – ed in generale nel Sud Italia – i trulli venivano edificati come ricoveri temporanei nelle campagne o abitazioni permanenti per gli agricoltori.

Si tratta di costruzioni composte solo da pietre calcaree, utilizzate per costruire mura a secco (senza malta o altri “collanti”) di circa un metro. Dalla base, si continua a disporre le pietre fino a creare la loro iconica cupola, chiusa poi da un ornamento in cima. Il loro colorito bianco è dato dalla calce: non solo un materiale edile, ma un modo per disinfettare l’ambiente.

Delle semplici e modeste case contadine, certo, ma che nascondono una interessantissima storia.

Il villaggio dei trulli nasce – secondo i racconti popolari – come un caso di evasione fiscale. Come? Nel XV secolo era in vigore una legge che imponeva tasse per i nuovi insediamenti come Alberobello. Così, per evitare il pagamento di questa imposta, furono costruiti dei trulli che – grazie alla rimozione di una pietra chiave che reggeva tutta la struttura – potevano far sparire e successivamente ricostruire le abitazioni in caso di controlli.

Trulli di Alberobello da  www.helloapulia.com

Dove vedere i trulli più belli ad Alberobello

È sbagliato pensare che i trulli siano presenti solo ad Alberobello. Queste particolari costruzioni sono diffuse nelle campagne pugliesi e non è raro trovarne altri nel resto del Sud Italia. Tuttavia, Alberobello ha la caratteristica di averne oltre 1.500, concentrati principalmente nei due rioni storici patrimonio UNESCO: il Rione Monti (circa 1.030 trulli) e il Rione Aia Piccola (circa 590 trulli).

I più belli secondo noi? Eccoli:

  • Rione Monti: È la zona più iconica e fotografata di Alberobello, con centinaia di trulli uno accanto all’altro. Qui si trovano anche negozietti, botteghe artigiane e scorci perfetti per una passeggiata tra i simboli del borgo.
  • Rione Aia Piccola: Più silenzioso e autentico, è l’area dove si respira ancora la vita quotidiana tra i trulli. Meno turistico, è ideale per osservare il borgo in una dimensione più raccolta.
  • il Trullo Sovrano: È l’unico trullo a due piani di Alberobello e rappresenta una delle strutture più particolari dell’intero complesso storico. Oggi è visitabile e permette di comprendere meglio la vita all’interno di queste abitazioni.
  • Casa Pezzolla: Un complesso di trulli oggi trasformato in museo del territorio, dove è possibile approfondire la storia, l’evoluzione e le tradizioni legate al borgo.
  • la Chiesa di Sant’Antonio: Una chiesa costruita nello stile dei trulli, con la caratteristica forma conica. Un esempio unico di architettura religiosa perfettamente integrata nel paesaggio di Alberobello.

Trulli Siamesi da www.visitmottola.com

Quanto si paga per visitare i trulli di Alberobello?

Buona notizia: visitare Alberobello è gratuito. Puoi passeggiare liberamente tra i trulli e vivere l’esperienza senza costi.

Alcune strutture, come musei o trulli visitabili all’interno, prevedono un biglietto, ma con prezzi generalmente molto accessibili ed inclusivi.

Un consiglio? Prenditi il tempo di passeggiare senza fretta. Goditi il paesaggio, respira l’aria pugliese e nota ogni piccolo gesto, ogni inflessione del dialetto locale, ogni piccolo spettacolo che la luce del sole disegna sul paesaggio. È proprio tra le viuzze che si scopre la vera atmosfera del posto. Tutto questo fa parte della Puglia Experience.

Per continuare a organizzare il tuo itinerario, puoi leggere anche la nostra guida su cosa vedere a Bari in un giorno.

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Da Bari ai trulli: facile, diretto, comodo

Se stai organizzando il tuo soggiorno a Bari, Alberobello è una tappa che vale davvero la pena inserire nel tuo itinerario.  

Per continuare a scoprire la città e organizzare al meglio le tue giornate, puoi leggere anche la nostra guida su cosa vedere a Bari in un giorno.

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